Appunti sulle iniziative e sui progetti del gruppo di volontariato "wutel.net", intraprese per migliorare uno stile di vita il più possibile rispettoso della qualità della vita, dell'ambiente ed a minore impatto ambientale.
venerdì 9 dicembre 2011
Natale di "nuova luce"
Da oggi 8 dicembre la tradizione vuole, quasi ci impone (avete mai detto a qualcuno che non fate l'albero né il presepe e non avete luminarie in casa? Provate, spesso vedrete il vostro interlocutore sgranare gli occhi stupito e quasi imbarazzato per voi) di illuminare le nostre case ed i nostri balconi, le vie e le piazze con luci colorate e gioiose oppure bianche ed eleganti per festeggiare il periodo delle festività natalizie e del capodanno.
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I panettoni ed i dolci tipici natalizi, di produzione industriale, sono sui banchi della grande distribuzione già da fine ottobre (quando avevamo ancora 26 gradi di temperatura media durante il giorno), i centri commerciali e qualche grande azienda hanno installato le luminarie già da qualche settimana.
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Luce e colori ovunque per sostenere e solleticare il nostro desiderio di consumo, perché per dimostrare affetto e amicizia pare sia diventato assolutamente necessario fare un regalo, che si declina la maggior parte delle volte nel comprare un oggetto materiale, e tanto più alto è il prezzo dell'oggetto, tanto più grande sembra essere il sentimento dimostrato.
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Ci piacerebbe provare ad uscire da questa logica e dare a questo periodo un significato diverso, meno legato al puro scambio di beni con un valore di mercato.
Vorremmo che il solstizio d'inverno ed il ritorno della luce fossero un momento di riflessione propositiva su quello che ci circonda e, se scambio ci deve essere, che sia portatore di un'idea positiva e di un sentimento di reale empatia ed interesse verso l'altro.
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I nostri nonni/genitori raccontano di alberelli, che poi venivano rigorosamente piantati, decorati con mandarini e arance e frutta secca, e la luce era assicurata da una candela, di cera d'api, che poi veniva ricostruita più volte per essere posta sulla cima.
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Di bucce di agrumi messe vicino al camino o sulla stufa/calorifero per diffondere un piacevole profumo negli ambienti.
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I nostri ricordi sono probabilmente simili ma già un po' più luminosi, l'albero ha un solo filo di luci e palline di vetro (sempre le stesse, belle e fragili, per anni) a rifletterne la luce e decorazioni di cioccolato vestite da animaletti, angeli e babbo natale, da mangiare di nascosto o a feste finite.
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E che bello poter dipingere sui vetri le candele e il vischio con le sue palline rosse in modo che si vedano dalla strada!
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E ancora, riempire la casa di disegni di monti innevati e di casupole con le renne e la slitta di babbo natale.
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Ci sono tante piccole cose che possono renderci questo periodo sereno e intimo e, se ne abbiamo la possibilità, orientato anche a coloro che a volte dimentichiamo nella frenesia degli impegni e delle preoccupazioni quotidiane.
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Perciò, tutta l'eccessiva illuminazione artificiale e la miriade di oggetti che abbiamo intorno non crediamo siano quello che realmente ci serve per andare nella direzione della "nuova luce" .
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Buon solstizio d'inverno e Natale a tutti.
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P.S. : ai seguenti link qualche informazione in più sui consumi delle luminarie e sulle candele.
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http://www.wutel.net/sew/file_sew/Natale%20e%20risparmio%20energetico.pdf
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http://www.wutel.net/sew/file_sew/Le%20candele.pdf
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(nella foto di testa del post lampioncino natalizio luminoso a LED, alimentato ad energia solare, realizzato nell'ambito delle iniziative "ECOLAMP" wutel.net - http://www.wutel.net/ecolamp )
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Pubblicato da
Gruppo di volontariato per le energie rinnovabili e l'ambiente (www.wutel.net)
a
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Natale
giovedì 1 dicembre 2011
Massima resa da un pieno di metano
Forse non tutti sanno che le auto a metano, oltre a inquinare molto meno delle altre auto a benzina o gasolio, riescono anche a "regalare" alcuni chilometri di percorrenza in più se le utilizziamo in alcune particolari condizioni di marcia dopo il rifornimento.
Massimo di Scandicci (FI), che ci segue con simpatia e partecipazione, ci ha segnalato infatti un fatto molto interessante.
Durante il rifornimento di un'auto a metano, il gas "spinto" alla necessaria pressione tende a scaldarsi e quindi a dilatarsi: l'utilizzo immediato dell'automobile per un lungo viaggio consente di tramutare questo effetto fisico in un risparmio di carburante, e di conseguenza in più chilometri percorsi con lo stesso carico di gas e lo stesso costo.
E' essenziale però che l'auto non venga fermata e parcheggiata dopo il rifornimento ma che si parta subito per un viaggio (possibilmente non su strade trafficate dove si sta in coda, perché come sappiamo ciò invece aumenta il consumo di gas).
Alcuni esempi pratici più volte verificati: con una Fiat Multipla che carica 156 litri, ovvero 28 kg di gas, partendo per un lungo viaggio subito dopo il rifornimento si riescono a percorrere dai 50 a 70 km in più rispetto ad un tratto misto. Per una Panda, che ha un serbatoio che è la metà della Multipla, i chilometri in più sono circa 25/30.
Non male, vero?
Proviamo a verificare e, perché no, ad approfittarne quando possibile.
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