wutel.net
Appunti sulle iniziative e sui progetti del gruppo di volontariato "wutel.net", intraprese per migliorare uno stile di vita il più possibile rispettoso della qualità della vita, dell'ambiente ed a minore impatto ambientale.
venerdì 17 febbraio 2012
m'illumino di meno 2012
M’illumino di Meno, la celebre campagna radiofonica sul Risparmio Energetico, lanciata da Caterpillar, Radio2, dopo aver spento simbolicamente mezza Europa e acceso tricolori puliti in tutta Italia, è giunta alla sua ottava edizione e quest’anno raddoppia: il racconto delle buone pratiche di consumo sostenibile potrà infatti contare, oltre alla tradizionale fascia tra le 18 e le 19.30, anche sul nuovo spazio alle 6 del mattino, presidiato da CaterpillarAM.
Il risparmio energetico dalla mattina alla sera. Protagonisti più che mai di quest’edizione saranno i racconti della vita quotidiana di ciascuno: Caterpillar e CaterpillarAM invitano tutti a concentrare in un’intera giornata tutte le azioni virtuose di razionalizzazione dei consumi, sperimentando in prima persona le buone pratiche di:
- riduzione degli sprechi;
- produzione di energia pulita;
- mobilità sostenibile (bici, car sharing, mezzi pubblici, andare a piedi)
- riduzione dei rifiuti
(raccolta differenziata, riciclo e riuso, attenzione allo spreco di cibo).
Testimonial speciali di questa giornata all’insegna del risparmio energetico saranno i sindaci di tutta Italia, che sperimenteranno sulla propria pelle che cosa significa fare “economia sostenibile” mettendo in atto il maggior numero possibile di comportamenti virtuosi. A questo scopo, gli ascoltatori sono invitati a diventare "ambasciatori del risparmio energetico" presso i propri amministratori, mettendosi per un giorno alle loro calcagna, documentando i loro sforzi con foto e video, in veste di “badanti dell’impatto ambientale”.
Suggerimento:
al posto d'illuminare la serata con le candele di paraffina (derivate del petrolio), utilizziamo invece quelle in cera naturale, oppure luci a LED (autocostruite) alimentate ad energia solare fotovoltaica.
http://www.wutel.net/sew/file_sew/Le%20candele.pdf
http://www.wutel.net/ecolamp/
http://www.wutel.net/sole40/
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venerdì 9 dicembre 2011
Natale di "nuova luce"
Da oggi 8 dicembre la tradizione vuole, quasi ci impone (avete mai detto a qualcuno che non fate l'albero né il presepe e non avete luminarie in casa? Provate, spesso vedrete il vostro interlocutore sgranare gli occhi stupito e quasi imbarazzato per voi) di illuminare le nostre case ed i nostri balconi, le vie e le piazze con luci colorate e gioiose oppure bianche ed eleganti per festeggiare il periodo delle festività natalizie e del capodanno.
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I panettoni ed i dolci tipici natalizi, di produzione industriale, sono sui banchi della grande distribuzione già da fine ottobre (quando avevamo ancora 26 gradi di temperatura media durante il giorno), i centri commerciali e qualche grande azienda hanno installato le luminarie già da qualche settimana.
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Luce e colori ovunque per sostenere e solleticare il nostro desiderio di consumo, perché per dimostrare affetto e amicizia pare sia diventato assolutamente necessario fare un regalo, che si declina la maggior parte delle volte nel comprare un oggetto materiale, e tanto più alto è il prezzo dell'oggetto, tanto più grande sembra essere il sentimento dimostrato.
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Ci piacerebbe provare ad uscire da questa logica e dare a questo periodo un significato diverso, meno legato al puro scambio di beni con un valore di mercato.
Vorremmo che il solstizio d'inverno ed il ritorno della luce fossero un momento di riflessione propositiva su quello che ci circonda e, se scambio ci deve essere, che sia portatore di un'idea positiva e di un sentimento di reale empatia ed interesse verso l'altro.
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I nostri nonni/genitori raccontano di alberelli, che poi venivano rigorosamente piantati, decorati con mandarini e arance e frutta secca, e la luce era assicurata da una candela, di cera d'api, che poi veniva ricostruita più volte per essere posta sulla cima.
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Di bucce di agrumi messe vicino al camino o sulla stufa/calorifero per diffondere un piacevole profumo negli ambienti.
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I nostri ricordi sono probabilmente simili ma già un po' più luminosi, l'albero ha un solo filo di luci e palline di vetro (sempre le stesse, belle e fragili, per anni) a rifletterne la luce e decorazioni di cioccolato vestite da animaletti, angeli e babbo natale, da mangiare di nascosto o a feste finite.
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E che bello poter dipingere sui vetri le candele e il vischio con le sue palline rosse in modo che si vedano dalla strada!
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E ancora, riempire la casa di disegni di monti innevati e di casupole con le renne e la slitta di babbo natale.
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Ci sono tante piccole cose che possono renderci questo periodo sereno e intimo e, se ne abbiamo la possibilità, orientato anche a coloro che a volte dimentichiamo nella frenesia degli impegni e delle preoccupazioni quotidiane.
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Perciò, tutta l'eccessiva illuminazione artificiale e la miriade di oggetti che abbiamo intorno non crediamo siano quello che realmente ci serve per andare nella direzione della "nuova luce" .
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Buon solstizio d'inverno e Natale a tutti.
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P.S. : ai seguenti link qualche informazione in più sui consumi delle luminarie e sulle candele.
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http://www.wutel.net/sew/file_sew/Natale%20e%20risparmio%20energetico.pdf
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http://www.wutel.net/sew/file_sew/Le%20candele.pdf
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(nella foto di testa del post lampioncino natalizio luminoso a LED, alimentato ad energia solare, realizzato nell'ambito delle iniziative "ECOLAMP" wutel.net - http://www.wutel.net/ecolamp )
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giovedì 1 dicembre 2011
Massima resa da un pieno di metano
mercoledì 31 agosto 2011
Possibilità d'utilizzo dell'energia solare per la ricarica delle normali batterie Ni-MH tipo stilo (AA) e mini-stilo (AAA).
Anche le normali batterie ricaricabili da 1,2 Volt al Ni-MH tipo stilo (AA) e ministilo (AAA), normalmente utilizzate per fornire energia ai nostri apparecchi elettrici/elettronici, possono essere ricaricate grazie all'energia pulita e rinnovabile del nostro sole.
Per avere un'idea di come realizzare dei piccoli impianti fotovoltaici (fissi e/o portatili) a cui poter collegare il caricabatterie descritto in questo post, vedi gli esempi riportati al seguente link internet:
http://www.wutel.net/bc12v
Per ulteriori informazioni, precisazioni o chiarimenti sull'argomento invia una mail all'indirizzo di posta elettronica: wutel@live.it
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martedì 9 agosto 2011
Primi passi verso una piccola indipendenza energetica
Computer portatile alimentato a 12 Volt tramite l'apposito alimentatore universale multitensione per PC ----> domenica 15 maggio 2011
CONTROLLO, STABILIZZAZIONE E RIDUZIONE DEI CONSUMI PERSONALI
CONTROLLO, STABILIZZAZIONE E RIDUZIONE DEI CONSUMI PERSONALI
(ELETTRICI E NON SOLTANTO)
Controllare i propri consumi è la prima fase di un processo che ci permetterà, oltre che di tenere sotto controllo le spese, anche e soprattutto di renderci consapevoli di quanto sia importante riflettere sulla possibilità di agire in prima persona, giornalmente e responsabilmente, verso nuovi comportamenti che ci permettano di stabilizzare e, successivamente, diminuire le nostre esigenze quotidiane di consumo.
Questo processo non deve essere assolutamente visto come un’estremistica idea da portare avanti soltanto per un’ideologia personale, ma deve invece essere inteso come un più ampio impegno di rispetto verso il pianeta che ci ospita e gli esseri viventi che lo abitano.
Come ormai tutti sappiamo e vediamo, il nostro pianeta (unica nostra casa comune), mostra dei chiari ed evidenti segni di affaticamento, purtroppo nella maggior parte dei casi causati da noi esseri umani.
A questo punto tocca a noi singoli individui fare qualcosa di concreto e giornalmente! Non pensiamo sempre di demandare la soluzione delle problematiche a Governi, Enti o a carismatiche personalità.
Ognuno di noi, soprattutto se fa parte di quella parte del mondo che è maggiormente causa di questi squilibri, deve impegnarsi in azioni concrete che, insieme, possano dare avvio a dei veri e propri cambiamenti globali.
Non dobbiamo assolutamente pensare che queste “azioni personali di risparmio e riduzione” siano finalizzate a rendere la nostra vita una continua ricerca di privazioni o negazioni. Anzi, sarà proprio la gradualità nel tempo delle azioni/comportamenti attuati che ci porterà ad un miglior e sereno approccio della vita di tutti i giorni.
Ognuno è libero d’incominciare da dove vuole e da dove si sente meglio portato. L’importante e che da ora si incominci a pensare come attuare le regole generali di verifica, controllo, stabilizzazione e riduzione. Di cosa? Di tutti i consumi.
Se volete degli spunti pratici d’azione, in vari campi, potete per esempio guardare i contenuti delle pagine del sito web: http://www.wutel.net/
La cosa importante prima d’iniziare a “fare qualcosa per il mondo”, è però quella di fermarsi a riflettere personalmente sul da farsi, decidendo così da dove e come partire per questa nuova direzione di pensiero ed azione, in base alle proprie forze e disponibilità. Non occorre fare 1.000 cose (magari fatte male o superficialmente), basta anche farne una ma bene e con convinzione.
I “grossi numeri” si concretizzano infatti con le tante “piccole” azioni fatte dalle singole persone che, proprio grazie alla perseveranza ed esempio, ne diffondono sicuramente il messaggio agli altri.
Un semplice esempio dal punto di vista dei consumi elettrici?
Se 1.000 persone riducono di soltanto 100Watt i propri consumi elettrici giornalieri (cosa facilmente attuabile), abbiamo già risparmiato tutti insieme 100.000Watt globali. Mica poco! Pensa se poi le persone diventano 10.000 o se al posto dei 100Watt ne risparmiamo 200 o oltre. Prendete consapevolezza nel fare delle previsioni (reali) con la matematica delle “grandi cifre”, prodotte, in partenza, da “piccoli numeri”.
E questo vale in tutti i campi del risparmio.
Tutti insieme nel piccolo per aiutare in grande il nostro pianeta e gli esseri che lo abitano.
Gruppo di volontariato www.wutel.net - “Solar Energy Way”
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venerdì 29 aprile 2011
Citofoni e campanelli a LED
Le lampadine utilizzate nella maggior parte dei citofoni/campanelli sono infatti ancora ad incandescenza. Queste lampade, dette "a siluro", hanno una forma simile ad un fusibile.
Queste lampadine sono generalmente alimentate da un circuito che gli fornisce una tensione di 12-15Volt in corrente alternata e consumano ben 3Watt. Normalmente nei citofoni/campanelli ci sono anche più lampadine che, purtroppo, rimanendo accese 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, contribuiscono ad un significativo consumo elettrico annuale, sia personale che globale (pensate infatti a quanti citofoni sono sempre accesi in Italia, Europa, ecc.). Inoltre, essendo classiche lampadine ad incandescenza sono soggette alla frequente rottura del filamento.
Per poter quindi utilizzare i led al posto delle lampadine "a siluro" è necessario realizzare un semplice circuito che permetta di:
• trasformare la corrente alternata fornita dall'alimentatore del citofono, in corrente continua adatta al funzionamento dei led;
• adattare il valore di tensione alle caratteristiche dei led che abbiamo deciso di utilizzare.
Lo schema ed il relativo circuito (di seguito raffigurati) soddisfano tutte le esigenze di alimentazione dei led, risultando inoltre di facile realizzazione e montaggio.
4.8mm GOLDEN WARM WHITE LED 14.000mcd
3,2V - 20mA
CONSIDERAZIONI IMPORTANTI SUL CONSUMO ELETTRICO
Ogni lampadina "a siluro" consuma tipicamente circa 3Watt, tutti i giorni (24/24h).
I quattro led di questo circuito consumano invece, complessivamente, soltanto 0,4Watt.
Direi che la differenza di consumo (a parità d'intensità luminosa) si commenta da sola...
Se poi spegnessimo anche le lampadine di giorno, andrebbe ancora meglio.
Vediamo ora come realizzare i supporti per i led che andranno a sostituire le lampadine "a siluro":
Preparazione dei led sui supporti in plastica (riciclata) delle stesse dimensioni della lampadina "a siluro" da sostituire.
Inserimento dei led nel citofono al posto delle lampadine "a siluro".
Illuminazione notturna del citofono (utilizzando led a luce bianca con tonalità "a luce calda", l'effetto visivo risultate sarà uguale a quello prodotto dalle lampadine ad incandescenza che abbiamo sostituito).
NOTE SULLA REALIZZAZIONE
Il circuito d’alimentazione dei led (con diodo 1N4007 e condensatore) è stato assemblato utilizzando come supporto un ritaglio di plastica riciclata che poi, successivamente, è stato opportunamente avvolto con del nastro isolante in modo da isolarlo completamente per evitare eventuali contatti con gli altri cavi/morsetti presenti all'interno del citofono.
Analogo isolamento elettrico con nastro isolante è stato utilizzato per i led e la resistenza da 470 ohm.
Tutti i componenti del circuito (led compresi) sono stati collegati tra loro tramite saldatura a stagno.
NOTE SULLA SICUREZZA
è importante ricordare che durante l'assemblaggio dei vari componenti del circuito dobbiamo assolutamente rispettare tutte le norme di sicurezza mentre utilizziamo gli utensili ed il saldatore, facendo inoltre sempre verificare da una persona esperta e qualificata, prima del collegamento del circuito e dei led alla pulsantiera esterna del citofono, la corretta esecuzione di tutti i collegamenti elettrici realizzati.
I led, grazie alla loro estrema versatilità, basso consumo, alta resa luminosa e di durata, possono inoltre essere utilizzati nell’illuminazione d’interni ed esterna.
Vedi ad esempio i seguenti link:
---> http://www.wutel.net/ecolamp
---> http://www.wutel.net/ledlamp
---> http://www.wutel.net/led
---> http://www.wutel.net/schede
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Per ulteriori informazioni, precisazioni o chiarimenti sull'argomento invia una mail a: wutel@live.it
oppure visita il sito web: http://www.wutel.net/
martedì 28 dicembre 2010
Consumi dei decoder per la TV digitale

giovedì 30 settembre 2010
Più energia dai pannelli fotovoltaici con la tecnologia MPPT


martedì 29 giugno 2010
Computer ed internet ad energia solare

Anche la nostra postazione computer + internet può essere alimentatata ad energia solare fotovoltaica.
Si può infatti realizzare con semplicità e con pochi componenti un generatore elettrico autonomo alimentato dall'energia solare prodotta da un piccolo pannello fotovoltaico.
Questa applicazione, oltre che molto utile per chi ha specifiche esigenze d'utilizzo mobile/portatile, può anche essere utilizzata tutti i giorni sia a casa che al lavoro.
Risparmio energetico ed autoproduzione d'energia elettrica da fonti pulite e rinnovabili sono inoltre le ottime caratteristiche e prerogative "green" di questa applicazione fotovoltaica.
I componenti necessari per la realizzazione di questo "generatore ad energia solare" sono i seguenti:
- un pannello solare (di tipo flessibile e leggero);
- un regolatore di carica;
- una batteria a 12Volt;
- una presa elettrica a 12V (come quelle utilizzate nelle automobili).
Tutti i componenti sopra elencati vanno collegati (tramite dei normali cavi elettrici di sezione 1,5 mmq.), rispettando le polarità (+) e (-), ai morsetti opportunamente indicati presenti nel regolatore di carica.
Inoltre, grazie alla batteria d'accumulo, possiamo utilizzare l'energia elettrica prodotta dal sole anche nelle ore serali/notturne o durante le giornate nuvolose.
Ecco la postazione "PC solare" collegata ed attiva:

Per maggiori informazioni su questa realizzazione ad energia solare vedi la pagina di dettaglio al seguente link: http://www.wutel.net/gps40
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http://www.wutel.net/
giovedì 25 marzo 2010
Lampade alogene a risparmio energetico?
- dal 1° settembre 2011 il divieto si estenderà alle lampade da 60 watt;
- dal 1° settembre 2012 sarà la volta delle lampade di potenza compresa tra i 25 e i 40 watt;
- dal 1° settembre 2016 il divieto sarà esteso anche alle lampade alogene a bassa efficienza,
Tra l'altro, le lampade alogene in vendita oggi sono molto simili, come forma esterna, alle classiche lampade ad incandescenza che conosciamo da sempre.E vero che a parità di luce emessa una lampada alogena consuma un pò di meno rispetto ad una lampadina ad incandescenza tradizionale ed ha una durata di vita di circa il doppio del tempo (2.000 ore) però è da ricordare che per ottenere quell'intensa luce bianca una lampadina alogena deve sprigionare una temperatura non inferiore a 250 °C per permettere la reazione chimica tra iodio e tungsteno necessaria per il suo funzionamento.
Inoltre la lampada alogena è fonte di raggi ultravioletti, dannosi per l'occhio e la pelle umana, nonchè causa di sbiadimento dei colori degli oggetti illuminati. Tale fenomeno è in parte dovuto all'uso del quarzo al posto del vetro per la costruzione del bulbo. Il quarzo è infatti più resistente alle alte temperature ma inefficiente a bloccare i raggi ultravioletti. La parziale schermatura di queste radiazioni avviene infatti ponendo davanti alla lampada alogena una lastra di vetro che serve anche come protezione in caso di esplosione accidentale dell'ampolla.
In conclusione direi che secondo me è un po' azzardato reclamizzare le alogene come lampade "a risparmio energetico". Sulla confezione inoltre si può anche infatti notare come non "brillino" proprio dal punto di vista della classe energetica.

venerdì 18 dicembre 2009
Candele e petrolio

Come tutti sappiamo bene la candela è più tecnicamente una fonte luminosa normalmente costituita da uno stoppino in cotone che fuoriesce dall'interno di un cilindro in materiale combustibile allo stato solido.
Prima della scoperta e della diffusione dell'elettricità, le candele sono state una delle fonti primarie d'illuminazione del genere umano insieme alle lampade ad olio. Le candele erano più utilizzate nel nord Europa, mentre le lampade ad olio d'oliva erano diffuse maggiormente nell'Europa mediterranea.
Una candela in genere produce circa 12,6 lumen di luce visibile per 40 Watt di calore, benché questi valori siano soggetti ad una variabilità dovuta soprattutto al tipo di stoppino utilizzato. Giusto per un confronto luminoso, una lampadina ad incandescenza da 40 Watt produce circa 500 lumen. La fiamma di una candela è anche stata utilizzata come unità di misura originariamente definita in modo da corrispondere alla luminosità di una lampadina elettrica equivalente.
Originariamente la realizzazione delle candele avveniva esclusivamente con elementi naturali quali la cera d'api o le cere vegetali (es. soia, palma, carnauba), mentre alcuni tipi di candela di fattura più pregiata utilizzavano la stearina, di origine non minerale, affinché la candela non colasse durante il suo consumo.
Oggigiorno invece le candele sono principalmente realizzate in paraffina che purtroppo è un sottoprodotto della raffinazione del petrolio.
La paraffina è il nome comune che viene dato ad una particolare miscela di idrocarburi solidi, in prevalenza alcani, le cui molecole presentano catene composte da più di 20 atomi di carbonio. È ricavata, come dicevamo precedentemente, dal petrolio e si presenta come una massa cerosa, biancastra, insolubile in acqua e negli acidi.
Fu prodotta per la prima volta dall'industriale tedesco Karl von Reichenbach nel 1830 e la sua preparazione industriale costituisce attualmente una parte fondamentale del trattamento degli oli di petrolio la cui deparaffinazione è un'operazione essenziale.
Per quanto riguarda la sua utilizzazione nella fabbricazione delle candele, la paraffina viene normalmente addizionata (fino al 10%) con acido stearico (che è un acido carbossilico) al fine di renderla meno fusibile, per indurirla e per sbiancarla.
Fortunatamente, anche se più rare in commercio, si possono ancora trovare le candele prodotte naturalmente con cera d'api, stearina e cere vegetali (in genere di palma, soia o carnauba) oppure, molto più raramente, di sego (che però è un sottoprodotto della lavorazione dei grassi animali).
Il metodo di produzione più semplice (volendo realizzabile anche fai-da-te ed in casa) si ottiene con la liquefazione della cera tramite l'applicazione controllata di calore. La sostanza così liquefatta viene poi versata in stampi di varie forme oppure viene fatta solidificare attorno allo stoppino in cotone per immersione ripetuta.
Alla cera possono essere aggiunte essenze per rendere profumata la candela.
Le candele si possono anche colorare tramite l'aggiunta di opportuni coloranti, in genere però nelle candele di produzione industriale vengono utilizzate tinture a base di anilina (nota anche come fenilammina o amminobenzene che è un composto aromatico la cui struttura base è quella di un benzene). L'anilina inoltre è una sostanza con possibili effetti cancerogeni ed è un veleno. Si presenta come un liquido oleoso dall'odore caratteristico e dall'aspetto incolore, tuttavia nel tempo si ossida e produce delle impurità resinose di colore rosso-bruno.
E' da ricordare inoltre che il tipo di stoppino e l'aggiunta di profumi e colori (a base chimica e non naturale) incidono molto, insieme al materiale di cui è costruita la candela, nel determinare la quantità di polveri e di sostanze pericolose ed inquinanti (per la salute e l'ambiente) immesse nell'aria durante la combustione.
Le candele più "pulite" saranno quindi in generale quelle non profumate e non colorate chimicamente nonché costruite con prodotti di origine naturale.
Cerchiamo quindi anche in questo caso di essere consapevoli dei nostri acquisti ricordando inoltre che anche le candele definite "artigianali" non sempre sono sinonimo di qualità e salubrità del prodotto. In generale, comunque, occorre sempre informarsi il più possibile sulla provenienza dei materiali, sulla loro composizione e sulle modalità di produzione e trasporto (anche le candele infatti possono provenire da paesi molto lontani dall'Italia dove materiali e condizioni di vita di chi le ha prodotte sono al limite, se non peggio, della legalità e dello sfruttamento).
martedì 17 novembre 2009
Domotica ad energia solare fotovoltaica


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Anche il controllo e/o l'azionamento a distanza (tramite la rete telefonica GSM) delle apparecchiature elettriche/elettroniche di casa può avvenire autonomamente grazie all'impiego dell'energia solare fotovoltaica.
Varie e molteplici possono essere infatti le applicazioni pratiche della "Domotica ad energia solare" nelle nostre case, uffici, auto, camper, barche, terreni agricoli, ecc.
Infatti grazie ad una piccola scheda elettronica universale di domotica, dotata di modulo integrato GSM, funzionante a 12V ed alimentata da un piccolo impianto fotovoltaico, possiamo realizzare a seconda delle nostre esigenze una vasta possibilità di controllo ed azionamento di dispositivi ed apparecchiature per la sicurezza e l'automazione.
Alcuni esempi applicativi di controllo e comando a distanza (via telefono GSM) possono essere:
- accensione/spegnimento impianti di riscaldamento (anche stufe a pellet);
- attivazione, disattivazione e/o controllo di allarmi (furto, incendio, allagamento, ecc.) in case, uffici, auto, camper, barche, terreni, ecc;
- controllo ed azionamento di elettrodomestici e/o apparecchiature elettriche/elettroniche (caldaie, stufe, luci, cancelli automatici, riavvio computer, telecamere di videosorveglianza, irrigazione orti, ecc.);
- telesoccorso (automatico e/o a chiamata) per persone anziane, malate, diversamente abili o in caso di pericolo;
Questi sono soltanto alcuni esempi di come una semplice scheda universale di domotica (alimentata da un piccolo impianto fotovoltaico) può essere impiegata nelle varie esigenze domestiche/lavorative.
Inoltre il collegamento e la realizzazione dell'impianto completo può anche essere realizzato (fai-da-te) con un minimo di conoscenze elettriche ed una normale attrezzatura tecnica.
NOTA: anche se l'impianto è funzionante a bassa tensione (12Volt) occorre sempre, al termine dei lavori e prima di dare tensione all'impianto, far verificare da un tecnico qualificato e specializzato la corretta esecuzione di tutti i collegamenti elettrici eseguiti. Questo per la vostra sicurezza e per il rispetto delle normative vigenti.
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Il telecontrollo dei vari apparecchi collegati all'impianto può avvenire sia tramite SMS che tramite "squilli" (senza quindi alcun costo di chiamata) da inviare al nr. di telefono abbinato alla SIM card presente all'interno della scheda di domotica. Inoltre anche la risposta automatica del modulo alle varie richieste di comando può avvenire sia tramite SMS che tramite "squilli" al nr. di telefono (cellulare o di rete fissa) che ha inviato il comando.
Soltanto i numeri di telefono abilitati in fase di programmazione possono attivare la scheda tramite gli "squilli" mentre gli SMS di comando possono essere inviati da qualsiasi nr. di telefono purchè si conosca la password di sicurezza.
La programmazione delle varie funzioni della scheda può avvenire sia tramite SMS che tramite computer (attraverso una scheda seriale di conversione venduta separatamente).
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Alla scheda di domotica (morsetti d'ingresso) possono essere collegati numerosi tipi di sensori a seconda delle nostre esigenze di controllo. Per esempio:

- sensori volumetrici e/o magnetici (per controllo porte, finestre ed ambienti)

- sensori/pulsanti antincendio (rilevatori di fumo, fiamma e/o allarme);

- pulsanti di allarme/soccorso (malore, rapina, pericolo, ecc.);

- sensori di allagamento (per liquidi);
- sensori di mancanza rete elettrica a 220V (per controllo frigoriferi/congelatori);

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Alla scheda di domotica (morsetti d'uscita) possono essere invece collegati numerosi tipi di apparecchi elettrici a seconda delle nostre esigenze di telecontrollo. Ad esempio:

- termostati d'ambiente (per l'accensione ed il controllo di caldaie o stufe);
- cancelli elettrici o elettroserrature (in modo da utilizzare il telefono cellulare come telecomando per l'apertura);


- sirene d'allarme (per furto, incendio, emergenza ecc.);
- telecamere di videosorveglianza UMTS (utilizzando il telefono cellulare come monitor); 
- illuminazione esterna (utilizzando il telefono cellulare come interruttore);
- irrigazione orti (utilizzando il telefono cellulare per l'attivazione degli irrigatori a basso consumo idrico controllati dalle sonde d'umidità);
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Questi sono soltanto alcuni esempi su come poter utilizzare queste schede universali di domotica. Molteplici sono infatti le possibilità di collegamento di sensori ed apparecchiature sia nelle applicazioni domestiche che in quelle lavorative o particolari (camper, barche, terreni agricoli, ecc.) Per tutte queste applicazioni, comunque, grazie all'energia solare fotovoltaica otteniamo il vantaggio immediato e concreto di:- utilizzare una fonte d'energia rinnovabile e pulita;
- evitare di dover sempre utilizzare la rete elettrica nazionale a 220V;
- rendere autonomo l'impianto anche in caso di blackout;
- migliorare il risparmio energetico degli impianti riducendo così il consumo di combustibile fossile (petrolio, gas e carbone) e la conseguente immissione nell'atmosfera di anidride carbonica (CO2).
Ricordiamoci inoltre che alcune apparecchiature elettriche (tipo piccoli cancelli, elettroserrature, pompe idrauliche, elettrovalvole, luci, sensori, motori, sirene, ecc. ecc.) possono anche funzionare direttamente a 12Volt alimentate da piccoli impianti fotovoltaici autonomi e non connessi alla rete elettrica nazionale a 220V (vedi ad esempio: http://www.wutel.net/sole).
Per maggiori informazioni sulla "Domotica ad energia solare" visita la pagina web:
---> http://www.wutel.net/domotica
oppure invia una mail all'indirizzo di posta elettronica: wutel@live.it
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